Winnie the Pooh a Varsavia

Facebooktwittergoogle_pluspinterest

 

Winnie the Pooh a Varsavia è in attesa di una fotografia con te!

Questo orsetto giallo è goloso di miele e il suo nome è stato scelto dai lettori di un giornale locale degli anni Cinquanta.

Ormai è uno dei personaggi più famosi della Walt Disney e i bambini impazziscono quando trovano Winnie the Pooh gigante di fronte al Castello Reale di Varsavia.

Chissà chi sarà nascosto in quel costume, sicuramente qualcuno o qualcuna molto divertente.

Al tenero orsetto giallo, super goloso di miele, piace anche scrivere poesie.

Forse non tutti voi sapete che si chiama così perchè Christopher, il figlio del suo ideatore, lo scrittore inglese Milne, visitò lo zoo di Londra e rimase stupito nel vedere un cucciolo di orso di nome Winnipeg.

Questo bambino era attratto anche da altri animali e spesso andava a trovare un cigno di nome Pooh, e così associò entrambi i nomi.

Nel fumetto lo scrittore racconta che il nome Pooh è stato scelto perchè quando una mosca si posava sul naso dell’orsetto giallo non faceva altro che cacciarla dicendo POOH!!!

Un’altra verità è anche quella che il piccolo di casa Milne, il figlio dell’inventore di Winnie the Pooh, per fare i bisognini nel vasino non faceva altro che dire pooh pooh!!!

Fonte di ispirazione per il suo papà Christopher non faceva altro che girare per casa con gli altri suoi giocattoli e bambolotti.

E così nacquero anche gli altri personaggi del famoso fumetto: Pimpi (il maialino), Tigro (la tigre saltellante), Ih-Oh (l’asinello), Kanga e Ro (la mamma-canguro e il suo cucciolo).

Winnie the Pooh Polonia

Vi chiederete come mai conosco tutte queste cose. Semplicemente perchè quando sono stata a New York ho visitato la Donnell Library Center e c’erano esposti i giocattoli originali di Christopher.

Winnie the Pooh a Varsavia “vive” affisso in Ulica Kubusia Puchatka, una traversa di ulica Świętokrzyska.

Esattamente si trova all’angolo tra queste due strade e fa molta tenerezza, sia a grandi che ai più piccini.

Facebooktwittergoogle_pluspinterest

Autore dell'articolo: Bella Varsavia