Musicisti italiani in Polonia, conosciamo Roberto Ruggeri

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Tra i musicisti italiani in Polonia spicca Roberto Ruggeri, un italo polacco, che ho conosciuto un paio d’anni fa.

Era una sera d’estate e, a cena tra amici in un ristorante di Varsavia, Roberto si era portato la chitarra.

Trasferitosi a Varsavia con l’idea di portare in Polonia cantautori italiani, poco famosi in Italia ma talentuosi, all’estero.

Roberto è un’artista a tutto tondo, gli piace insegnare ed ha lavorato, tra i tanti, anche con il Maestro Ennio Morricone.

Tra chiacchere e risate la serata è finita cantando stornelli romaneschi, canzoni popolari e folkloristiche che fanno parte del patrimonio culturale romano.

Tutto condito da divertimento puro e tante idee, in particolare quella di Museat, che ha coinvolto anche me, infatti, sono nel video, qui sotto, con altri amici.

Roberto ha capito che in Polonia sono sempre più apprezzate la cucina e la musica italiana, così ha sviluppato un progetto insieme alla sua amica Nina Monti, la cantautrice romana figlia d’arte (suo papà Maurizio è l’autore storico di Patty Pravo).

Ho conosciuto Nina a Varsavia, dove ogni tanto viene a suonare insieme a Roberto, ed è una donna fantastica.

L’idea è quella di portare nelle case dei polacchi uno chef, che oltre a cucinare presenta un mini lezione culinaria, e un musicista italiano; si mangia tutti insieme e a fine cena inizia il concerto acustico.

musicisti italiani in Polonia
Nina Monti e Roberto Ruggeri in concerto a Poznan

Non potevo di certo non includere Roberto tra le mie interviste ai musicisti italiani in Polonia, e vi faccio raccontare qualcosa direttamente da lui.

Ciao a tutti i lettori di Bella Varsavia, mi chiamo Roberto e sono nato a Roma, da padre italiano e madre polacca, di Cracovia.

Fin da piccolo i miei hanno insistito perché parlassi entrambe le lingue; da un lato, questa scelta, mi ha creato non pochi problemi, in quanto alle elementari spesso confondevo le due lingue, e non sempre i compagni e le maestre mi capivano; ma dall’altro lato il bilinguismo mi ha aiutato ad imparare con più facilità anche altre lingue, come inglese e francese.

La mia passione principale è la musica, che da più di 20 anni mi accompagna nella vita ed è diventata la mia professione (mi ritengo molto fortunato per questo).

locandina Roberto Ruggeri
Una delle mie locandine preferite!

Poi vengono i viaggi e la lettura…ma qui sarebbe troppo lunga da scrivere e vi annoierei, quindi veniamo al dunque: cosa ci faccio in Polonia?

Il trasferimento a Varsavia è legato a due episodi che hanno cambiato profondamente la mia vita: la nascita di mio figlio e, a distanza di un anno, la perdita di mia madre.

A quel punto della mia vita ho deciso di rimettere tutto in discussione e ripartire da zero, anche se il lavoro a Roma mi dava soddisfazione e solo l’idea di doverlo lasciare mi metteva parecchia ansia.

Arrivato a Varsavia mi sono creato nuovi contatti e ripreso il lavoro che facevo a Roma, ossia l’insegnante di chitarra.

La mia idea di base, in realtà, era di portare in Polonia un nuovo repertorio di musica italiana, puntando su un cantautorato che poco si conosce qui.

Così ho cominciato ad esibirmi nei ristoranti italiani a Varsavia e in piccoli club, ed ho capito che il pubblico polacco apprezza questo tipo di repertorio e nei miei spettacoli non sentirete Drupi, Albano e i Ricchi e Poveri, per i quali ho grande stima e rispetto, ma ho deciso di concentrarmi su altri autori.

Sto registrando un disco di cover italiane, chitarra e voce, e questo brano bellissimo sarà nel disco.

Ricordo che i primi mesi sono stati molto difficili, perché Varsavia non è una città semplice, e per chi è nuovo in città c’è molta gavetta da fare, soprattutto nel mio settore; diversi italiani incontrati qui sono tornati in Italia!

La Polonia di oggi è un Paese all’ avanguardia e molto competitivo, quindi, se posso permettermi di dare un consiglio ai nostri amici italiani, direi che prima di prendere la decisione di trasferirsi qui, è bene avere un buon progetto e venire preparati; non è più tempo dei pizzaioli improvvisati, per intenderci!

In più c’è da considerare che i polacchi sono abbastanza diffidenti all’inizio, poi, quando conoscono la persona, si aprono e diventano amiconi.

Diciamo che un italiano che abbia voglia di trasferirsi in Polonia deve avere queste 3 caratteristiche:

  1. Adattabilità al clima
  2. Avere molta voglia di lavorare
  3. Essere aperto verso nuove culture

 

Ciao a tutti,

Roberto.

 

Leggi anche la storia di altri musicisti italiani in Polonia, ad esempio il cantante Alberto Amati.

Lascia un saluto a Roberto qui sotto nei commenti e condividi la sua intervista, grazie!

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Autore dell'articolo: Bella Varsavia

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