Varsavia in bicicletta

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E’ bellissimo visitare Varsavia in bicicletta, in ogni stagione, anche sotto la neve.

Sono sincera, in inverno non ci ho mai provato, avrei paura di scivolare sul ghiaccio, però molti Varsaviani vanno anche veloci, sarà abitudine.

Varsavia ammalia con la coda della sua sirena, che si trova al centro di Stare Miasto, il centro storico della città. Un angolo della capitale polacca che sembra fatto di cartapesta colorata.

Il centro storico di Varsavia è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1980. La sua ricostruzione era avvenuta, in parte, già sotto l’occupazione tedesca del 1939 ma poi nel 1944, con la Rivolta di Varsavia, venne completamente distrutta. Dopo la seconda guerra mondiale si usarono materiali originali per ricostruirla, basandosi sui disegni degli studenti d’architettura e sui quadri del Bellotto. Questa forza del popolo polacco, di riemergere e darsi da fare la stimo tantissimo, ed è uno dei motivi che mi ha spinta a vivere in Polonia. Stare Miasto è uno dei luoghi che più mi piace e frequento di Varsavia.

Mio marito si è trasferito a Roma dopo essersi laureato a Napoli, la sua città natale. Amando il mare è stato catturato dal richiamo di questa bella e fiera sirena. Trasferitosi a Varsavia per lavoro inizialmente lo raggiungevo per trascorrere qualche giorno da turista.

Varsavia in bicicletta

Anche a me la città è piaciuta moltissimo e la prima volta che sono arrivata qui, complice una bella giornata di sole, con Angelo abbiamo noleggiato un paio di biciclette. Grazie alla APP Nextbike, mentre eravamo a colazione, abbiamo potuto controllare quale fosse la postazione più vicina a noi e quante bici fossero disponibili.

La comodità della bicicletta a noleggio a Varsavia è anche quella di poterla ritirare in un punto della città e lasciarla in un altro. Il noleggio per i primi venti minuti è gratuito, poi costa 1pln per la prima ora e 3 pln per la seconda. Il costo per più ore, in modo da tenerla tutta la giornata, diventa veramente irrisorio. Basta registrarsi al sito Veturilo e caricare almeno i primi 10pln, che restano come credito senza scadenza. Sul sito multilingua si possono vedere le varie postazioni a seconda del quartiere, che in polacco si dice dzielnica.

Varsavia in bicicletta è possibile e soprattutto divertente!

Sono romana, amo nel profondo del cuore la mia città, ma non mi è stato possibile girarla spesso in bicicletta. A Varsavia le piste ciclabili non mancano e i pedoni ne rispettano la corsia.

Quella mattina abbiamo percorso Ulica Prosta fino a Nowy Świat, la strada più conosciuta del centro.

Anche dove la pista ciclabile terminava a nessuno dava fastidio che passassero persone pedalando. Bisogna, però, ricordarsi che ai semafori, o in qualunque punto dove si attraversa sulle strisce pedonali, si deve scendere dalla bicicletta e camminare a piedi.

Da Nowy Świat siamo arrivati al Castello Reale, percorrendo Krakowskie Przedmieście, e poi abbiamo continuato scendendo verso la Vistola. Dopo poco più di un paio di ore abbiamo lasciato i pedali e optato per un tram per raggiungere un ristorante.

I mezzi pubblici di Varsavia sono puntualissimi ed efficienti ma soprattutto ben distribuiti anche nelle zone periferiche, da dove raggiungere il centro è molto semplice.

Le possibilità di acquistare un biglietto sono molteplici, dai distributori automatici in prossimità delle fermate e su alcuni mezzi di trasporto. Il biglietto minimo dura venti minuti e costa 3.40pln, mentre quello più economico, rapportandolo al tempo di durata, è quello giornaliero. Si possono anche comprare i biglietti per il weekend, per un gruppo e abbonamenti mensili. Per spostarsi con i mezzi pubblici a Varsavia è molto utile scaricare la app di Jakdojade.

Le aree verdi, i giardini e i grandissimi parchi sono un’ altra cosa che adoro di questa città. Non ne ho uno preferito perché molti sono diversi per le fontane, per il lago all’interno, per la vicinanza alla Vistola e per la fauna che vive nel parco.

Come spesso accade quando si visitano città straniere, tra una pedalata, un biglietto timbrato e una passeggiata tra gli scoiattoli e i pavoni, abbiamo anche conosciuto diversi Italiani a Varsavia. La maggior parte si sono trasferiti qui, sfidando il freddo, per lavoro o per aver trovato la donna della vita.

Decidendo di trasferirci a vivere in Polonia ogni giorno scopro cose nuove della storia e della cultura polacca. Ve ne racconterò tante perciò seguitemi e divertiamoci insieme.

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Autore dell'articolo: Bella Varsavia

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