La città vecchia di Varsavia

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La città vecchia di Varsavia rappresenta il vero simbolo della rinascita della capitale polacca.

Durante la seconda guerra mondiale Varsavia è stata distrutta dalla follia di Hitler.

Come un’araba fenice Varsavia è risorta dalle sue ceneri e nel 1980 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Dopo essere stata rasa al suolo, con amore e speranza, è stata ricostruita, grazie ai disegni degli architetti polacchi e ai dipinti di artisti come Bernardo Bellotto.

Lungo la via reale Krakowskie Przedmieście si trovano delle rappresentazioni dei dipinti del Bellotto. Notate anche le panchine multimediali dedicate a Chopin lungo la via.

La città vecchia di Varsavia
plac Zamkowy

La prima volta che ho visitato la città vecchia di Varsavia stavo in bicicletta con mio marito Angelo.

Percorrevamo tutta Nowy Świat, fino ad arrivare alla piazza del Castello Reale di Varsavia. Una volta lì rimasi a bocca aperta, completamente stupefatta.

Mi sembrava così difficile credere che fosse tutto vero. Ho avuto l’impressione che fosse tutto creato in carta pesta, con adorabili colori pastello.

Ho dovuto toccare le pareti di alcuni palazzi per rendermi conto che non stavo sognando.

Angelo, che era venuto a vivere a Varsavia prima di me, mi fece da Cicerone fino alla Piazza del mercato.

Qui si trovano altri palazzi color pastello che rendono il tutto veramente incantevole. Al centro della piazza del mercato si trova lei, la Sirena di Varsavia.

La città vecchia di Varsavia

Nei vicoli del centro storico, che si estendono tra il Castello e la città vecchia di Varsavia, ci sono artisti di strada, caffè e ristoranti. Tra questi trovate Zapiecek (ce ne sono diversi in città) uno dei miei ristoranti preferiti per mangiare i pierogi.

Si trova anche la Cattedrale di San Giovanni e la campana della canonica. Su questa piazza c’è anche il palazzo più stretto della Starówka (città vecchia). Cercatelo nella foto qui sotto e fatemi sapere se lo avete visto!

La città vecchia di Varsavia

La porta che affaccia sulla piazza della Canonica è ampia soltanto quanto una finestra, mentre la facciata del palazzo dalla parte della Vistola è più largo.

La sua particolare costruzione a forma triangolare, e non rettangolare, è dovuta al fatto che si pagavano meno tasse se la larghezza della casa era inferiore.

La campana fu conservata nel laboratorio di Daniel Thym per circa 400 anni. A lui si deve anche l’opera della statua di Re Sigismondo III Vasa, che dall’imponente colonna padroneggia Plac Zamkowy.

Per vedere il retro del palazzo, cioè la parte più larga, passeggiate per ulica Dawna, passando sotto la romantica arcata, dove molti sposi si fanno fotografare.

La città vecchia di Varsavia

Se avete visitato Amsterdam avrete visto che anche in Olanda usavano lo stesso stratagemma.

Arrivati dalla parte più larga del palazzo avrete raggiunto Gnojna Góra. Oggi è una terrazza panoramica che affaccia sulla Vistola e il quartiere Praga.

La città vecchia di Varsavia
Terrazza panoramica di Gnojna Góra

Fino al XVII secolo questo spazio veniva usato come letamaio, ma una volta raggiunta l’altezza massima l’odore divenne insopportabile. Così vennero lasciati i granai nei palazzi di ulica Brzozowa e la montagna di rifiuti venne eliminata.

Quando mi chiedono “cosa vedere a Varsavia” rispondo sempre lasciatevi incantare dal centro storico!

Ti è piaciuto questo articolo sul centro storico di Varsavia? Fammelo sapere qui sotto nei commenti, grazie!

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Autore dell'articolo: Bella Varsavia

2 commenti su “La città vecchia di Varsavia

  • Misa

    (26 settembre 2018 - 17:10)

    Il tuo post mi ha proprio incuriosita! E’ tanto che desidero visitare la Polonia, in particolare Varsavia e Cracovia, ti seguirò 🙂

  • Bella Varsavia

    (27 settembre 2018 - 12:42)

    Ciao Misa mi fa veramente piacere. Ho iniziato a scrivere questo blog proprio per i tanti italiani che non conoscono la Polonia e sapere di averti incuriosita per me è un gran successo! Un abbraccio 🙂

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