Chi vuole essere milionario? Gerry Scotti a Varsavia ed ero nel pubblico!

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Chi vuole essere milionario? Credo di poter dire tutti noi.

Facile dirlo e sognarlo ma metterlo in pratica è molto più difficile.

Se non conoscete il gioco vi riassumo le regole per vincere il montepremi di Chi vuole essere milionario?

Una su tutte la conosciamo già, perché nella vita di tutti i giorni se facciamo una domanda a qualcuno e lo vediamo incerto della risposta sorridendo chiediamo “la accendiamo?”.

Gerry Scotti, che per l’edizione speciale del 2018 ha registrato le puntate negli studi di Varsavia, fa delle domande al partecipante, che ha la possibilità di scegliere tra quattro risposte.

Man mano che indovina le risposte sale di livello e decide la vincita minima che vorrebbe portarsi a casa.

Se per rispondere alle domande il concorrente ha dei dubbi può usare quattro aiuti:

  1. Chiedi a un esperto: un amico o un parente che il partecipante porta con lui in trasmissione. Una volta, prima degli smartphone, questo aiuto era dato dalla telefonata a casa, che è stata abolita vista la velocità che ormai tutti abbiamo di chiedere le risposte a Zio Google.
  2. 50:50 sarà il computer ad aiutare il concorrente eliminando due delle quattro risposte. Questa soluzione a volte aiuta e a volte mette in maggior crisi il partecipante, perché se aveva dubbi proprio su quelle due risposte aver chiesto il 50:50 non lo aiuterà più di tanto.
  3. Aiuto del pubblico: se il partecipante sceglie questo aiuto a noi del pubblico (io in una delle puntate ero seduta di fronte a Gerry Scotti e dietro il concorrente) il presentatore ci chiederà di pensare alla risposta da dare.

Per farlo usiamo i piccoli telecomandi avuti all’inizio della puntata e che hanno dei tasti da pigiare, a seconda della risposta che vogliamo dare.

Dato che Gerry Scotti ha registrato l’edizione 2018 di Chi vuole essere milionario? a Varsavia vorrei far sapere, ai tanti scettici che ho letto su Facebook, che i telecomandi sono stati dati a noi italiani che potevamo capire la domanda rivolta al concorrente, dato che nel pubblico c’era anche qualche polacco.

D’altronde in Polonia la trasmissione è conosciuta e condotta da Hubert Urbański.

Inoltre, e lo specifico per ribadire che la trasmissione si è svolta nel massimo della correttezza, a tutti noi del pubblico sono stati tolti i cellulari, in modo da non poter cercare le risposte e aiutare i concorrenti.

Una volta avuta la risposta dal pubblico, Gerry svelerà al partecipante un grafico che mostra i risultati ottenuti, ma solo il concorrente deciderà se fidarsi dell’aiuto del pubblico oppure no.

Certamente so già se siamo stati bravi come pubblico, oppure no, ma per saperlo dovrete vedere le puntate di Chi vuole essere milionario? che andranno in onda su Canale 5 dal 7 dicembre 2018.

4. Chiedilo a Gerry: il partecipante potrà affidarsi al suggerimento del conduttore. Questa era una parte molto divertente per noi del pubblico, perché se il concorrente chiedeva aiuto a Gerry si accendevano dei fari dietro la poltrona del conduttore, che mimava una faccia angelica.

Chi vuole essere milionario?
Gerry Scotti, Chi vuole essere milionario? (immagine presa dal web)

Gerry Scotti, oltre a dimostrarsi una persona gentile e simpatica con noi del pubblico, si è dimostrato un uomo di cultura e le risate non sono mancate cercando di dire qualche parola in polacco. “Voglio mangiare un pierogio”, e “Uwaga Uwaga Gerry” ce lo ricorderemo per sempre a Varsavia!

Ognuno di questi aiuti è però soltanto un suggerimento per il concorrente, che deve poi dare conferma a Gerry Scotti della sua risposta. Ed è lì che parte la mia frase preferita “la accendiamo?”.

Una domanda che vi faccio è “Sapete chi non ha mai perso una puntata?” Facile. Gerry e il suo regista!

Molte persone non credevano che avessero chiamato gli italiani a fare da pubblico e alcuni mi hanno chiesto se hanno registrato in Polonia per risparmiare soldi?

Di questo non posso essere certa, anche perché non saprei i costi che avevano in Italia. Di certo per diminuire i costi di produzione per registrare a Varsavia dovevano anche considerare gli alberghi e i voli aerei dello staff, dei concorrenti e dei loro accompagnatori.

Io ho pensato che probabilmente gli studi di Cologno fossero stati ormai smantellati e, quindi, dato che in Polonia lo studio esiste, ed ha la stessa scenografia, hanno deciso di registrare qui a Varsavia.

Gerry Scotti è una persona molto sensibile ed ha fatto in modo di mettere noi del pubblico a nostro agio ed ha scherzato tutto il tempo anche con la troupe polacca.

Un vero professionista, sempre concentrato ma allo stesso tempo una persona alla mano.

Tra l’altro Varsavia gli è piaciuta molto e lo ha ribadito nella finale di Tú sí que vales vinta dal talentuoso Marcin Patrzalek che io ho intervistato la settimana prima della vittoria.

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Autore dell'articolo: Bella Varsavia

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