Non venite in Polonia

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A volte, rispondendo ai messaggi che mi arrivano qui sul blog, mi ritrovo a scrivere “non venite in Polonia”.

Vivere a Varsavia a volte mi costa, in termini di mancanze. Non parlo di cose classiche a cui la maggior parte degli italiani che si trasferiscono all’estero pensa.

Ad esempio, il caffè espresso al bar, il cibo della mamma o il pranzo della domenica, le giornate piene di sole, le persone più sorridenti.

A me la cosa che più manca è il mare. Con le sue tonalità, col suo carattere, calmo come un neonato dopo la poppata ed irruento come una donna delusa.

Perciò quando mi chiedete come comprare casa in Polonia o come si vive qui vorrei farvi riflettere che non tutti siamo uguali. Non a tutti potrebbe mancare il mare, come me, però se pensate di partire con tanti dubbi non venite in Polonia.

Cercate prima di capire cosa volete davvero, dato che non sempre la vita dell’italiano all’estero è semplice.

Seguite le vostre sensazioni e affidatevi soprattutto a quelle, come quando mi sono ritrovata a tenere la bandiera della Polonia e ho deciso di vivere a Varsavia.

Non sempre qui la vita è facile, però a me la Polonia piace e penso che se un giorno deciderò di trasferirmi da Varsavia andrò in un luogo dove c’è il mare.

sopot venite in polonia
Vista del molo di Sopot dalla spiaggia

Per restare a vivere qui, una meta papabile potrebbe essere Sopot.

L’ultima volta ci sono stata in un freddissimo ponte di maggio (majowka in polacco) di un paio di anni fa, quando ancora c’era neve sul bordo dei marciapiedi.

Richiamata dalle onde del Mar Baltico sono corsa in acqua senza rendermi conto di essermi bagnata stivali, calzini e jeans fino al ginocchio.

Sembravo una di quei bambini che sguazzano nelle pozzanghere!!!

sopot molo
Eccomi poco prima di bagnarmi

Ricordo quante risate, la gente che mi guardava e di come sentivo sguazzare le dita dei piedi nelle scarpe.

Comunque tornando verso l’hotel continuavo a respirare a pieni polmoni, e soffrendo di sinusite ne avevo una gran bisogno!

Ve lo dico con tutto il cuore: non venite in Polonia, se non ne siete sicuri. Ma se, come me, ve ne innamorerete scoprirete dei luoghi fantastici.

Magari prima di decidere potete leggere Le favole di Fedro, come ha suggerito Gianluca nei commenti al mio articolo su facebook. Tra quelle più conosciute:

La volpe e l’uva, la volpe e la cicogna, la volpe e il corvo, la rana e il bue, il lupo e l’agnello.

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Autore dell'articolo: Bella Varsavia

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